IN VOLO VERSO UN MONDO MIGLIORE DENTRO E FUORI DI NOI
In
vista delle giornate di Libriamoci 2019, che hanno avuto come argomento il tema
ambientale intitolato “Noi salveremo il pianeta”, abbiamo svolto in biblioteca un
laboratorio di lettura espressiva e analisi del libro “Storia di una
gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”.
Abbiamo
letto questa storia perché attenta agli effetti dannosi che la globalizzazione
sta producendo sull’ambiente, di cui è vittima la gabbiana Kengah, invischiata
in una grossa macchia di petrolio in mare che le costerà la vita.
Prima
di morire, la gabbiana con le sue ultime forze raggiunge la città di Amburgo,
precipitando sul balcone della casa di Zorba, un gatto nero che si offre di
aiutarla.
Qui
Kengah riesce a deporre il suo ultimo uovo e lo affida a Zorba che le promette
di non mangiarlo, prendersene cura ed insegnare a volare al piccolo che sta per
nascere.
Da
qui prendono il via tutte le vicende che accompagnano la crescita della
gabbianella, tanto voluta da Zorba e dai suoi instancabili compagni, pronti ad
affrontare per lei tutti gli ostacoli che si presentano loro, nonostante
appartenenti a specie diverse.
Fanno
da sfondo alla storia centrale di integrazione tra diversi, l’attenzione per la
natura e la denuncia all’uomo continuamente accusato dell’inquinamento del mare
(e non solo) che provoca
la
morte di migliaia di gabbiani, uccelli o pesci a causa del petrolio riversato
da lui stesso nelle acque, non comprendendo ancora che così facendo
comprometterà la sua stessa vita.
“Quello è il petrolio,
la maledizione degli umani”.
Alla fine però avviene una svolta
sorprendente: proprio l’uomo, additato sin dall’inizio come il colpevole di
tutto, aiuta la gabbianella Fortunata a spiccare il volo, facendole superare le
sue paure e spingendola a ritrovare la sua identità.
E
questo è senza dubbio un messaggio di speranza, un vero atto d’amore, che porta
un significato di fiducia e di integrazione ad un’umanità sempre più ripiegata
su se stessa, tesa a puntarsi il dito contro e a denigrare gli altri.
Dovremmo
imparare dalla gabbianella a lasciarci andare, a volare in alto per cercare di
raggiungere i nostri sogni; e dal gatto ad amare l’altro, quello che
all’apparenza è diverso da noi.
Insomma
questa è sicuramente stata per noi una storia importante che ha accompagnato la
nostra immaginazione e ha colpito il nostro animo, alimentando in noi il
desiderio di un mondo migliore, sia fuori che dentro di noi.
“Sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante”
Miagolò Zorba
“Ah si? E cosa ha capito?” Chiese l’umano.
“Che vola solo chi osa farlo”
REDAZIONE:
Cotugno Maria (2C)
SantochiricoGiorgia (2C)
Sarcuni Roberta (2C)
Prof.ssa Caruso Maria Rachele





Commenti
Posta un commento